9 vitamine e integratori che possono influire su fegato e reni se usati in modo improprio

9 vitamine e integratori che possono influire su fegato e reni se usati in modo improprio

Il ferro è essenziale per produrre globuli rossi sani, ma è anche uno degli integratori che possono diventare pericolosi se assunti senza una necessità comprovata. Il NIH avverte che dosi di ferro estremamente elevate possono causare insufficienza d’organo, coma, convulsioni e morte.

Un consumo eccessivo di ferro a lungo termine può anche danneggiare il fegato, specialmente nelle persone con condizioni di sovraccarico di ferro. L’EFSA osserva che un consumo eccessivo di ferro per periodi prolungati può avere effetti negativi sulla salute, in particolare sul fegato. Gli integratori di ferro dovrebbero essere solitamente assunti dopo che gli esami del sangue confermano ferro basso o anemia.

6. Estratto di tè verde

Bere tè verde normale è molto diverso dal prendere capsule concentrate di estratto di tè verde. LiverTox riporta che l’estratto di tè verde è stato collegato a danni epatici acuti clinicamente evidenti, inclusi rari casi di insufficienza epatica acuta.

La preoccupazione è particolarmente legata agli estratti concentrati spesso utilizzati in integratori per la perdita di peso o “bruciagrassi”. Chiunque sviluppi pelle o occhi gialli, urina scura, dolore allo stomaco, stanchezza insolita, nausea o perdita di appetito dopo l’uso dell’estratto di tè verde dovrebbe interrompere l’integratore e consultare un medico.

7. Kava

La kava è un integratore erboristico spesso promosso per lo stress o il rilassamento, ma presenta una nota preoccupazione per la sicurezza del fegato. NCCIH afferma che vari prodotti a base di kava sono stati collegati a rare lesioni epatiche, alcune gravi o addirittura fatali.

La kava può essere particolarmente rischiosa per chi soffre di malattie epatiche, uso intenso di alcol o per chi assume farmaci che influenzano il fegato. Non è nemmeno una buona idea mescolare kava con sedativi o altri prodotti calmanti senza consiglio medico.

8. Comune

La confraternita è talvolta promossa come erba naturale per dolore o infiammazione, ma la confraternita orale non è considerata sicura. LiverTox spiega che la confraternita contiene alcaloidi pirrolizidici e, se assunta per via orale, può causare gravi danni al fegato.

Questo è uno degli esempi più chiari del perché “erboristico” non significa sempre sicuro. Il tè di confraternita, le capsule o l’uso interno dovrebbero essere evitati a meno che non vengano specificamente consigliati da un professionista sanitario qualificato.

9. Integratori di curcuma o curcumina

La curcuma usata come spezia negli alimenti è generalmente diversa dagli integratori concentrati di curcumina. Negli ultimi anni, integratori di curcuma e curcumina sono stati collegati a casi rari di danni al fegato. La Therapeutic Goods Administration australiana avverte che i farmaci e gli integratori a base di erbe contenenti curcuma o curcumina possono causare danni al fegato in rari casi, e LiverTox documenta anche i rapporti di lesioni epatiche correlate alla curcuma.

Il rischio può essere maggiore con prodotti ad alto dosaggio, formule ad assorbimento migliorato o combinazioni con altri integratori e farmaci. Le persone con problemi epatici attuali o passati dovrebbero essere particolarmente caute.

Segnali d’allarme che il tuo fegato o i reni potrebbero avere difficoltà

Cerca rapidamente un parere medico se noti ingiallimento della pelle o degli occhi, urina scura, feci chiare, nausea intensa, vomito, stanchezza insolita, dolori addominali, perdita di appetito, gonfiore alle gambe o caviglie, urina schiumosa, sangue nelle urine, confusione o grave debolezza. Questi sintomi non significano sempre danni da integratori, ma non vanno ignorati.

Il fegato e i reni sono responsabili dell’elaborazione di molte sostanze che entrano nel corpo. Quando una persona assume più integratori, dosi elevate, alcol, farmaci prescritti o estratti a base di erbe contemporaneamente, il rischio di effetti collaterali e interazioni può aumentare. Il NCCIH avverte che gli integratori alimentari possono interagire con i farmaci o rappresentare rischi per persone con determinati problemi medici.

Chi dovrebbe essere particolarmente attento?

Alcune persone dovrebbero essere particolarmente caute prima di iniziare gli integratori: anziani, donne in gravidanza o in allattamento, persone con malattie renali, malattie del fegato, diabete, malattie cardiache, ipertensione, cancro, malattie autoimmuni o chiunque assuma farmaci prescritti.

Le persone dovrebbero anche fare attenzione agli integratori acquistati online, alle formule “detox”, alle pillole per la perdita di peso, ai prodotti per il bodybuilding e a prodotti che promettono risultati rapidi. Le grandi promesse spesso comportano rischi più grandi.

Come utilizzare gli integratori in modo più sicuro

Usa integratori solo quando c’è una ragione chiara. Controlla la dose sull’etichetta, evita di assumere più prodotti con ingredienti sovrapposti e informa il tuo medico o farmacista di tutto ciò che assumi, comprese vitamine, erbe, tè, polveri e caramelle gommose.

Non dare per scontato che più sia meglio. Con vitamine e minerali, la gamma sicura conta. Troppo poco può essere dannoso, ma troppo può anche essere dannoso.

Considerazioni finali

Vitamine e integratori possono essere utili nella giusta situazione, ma possono anche essere rischiosi se usati con negligenza. Vitamina A, vitamina D, niacina, vitamina C, ferro, estratto di tè verde, kava, confraterna e integratori di curcuma o curcumina sono tutti esempi di prodotti che meritano attenzione, soprattutto in dosi elevate o quando combinati con farmaci.

La regola più sicura è semplice: prima di assumere un integratore ogni giorno, soprattutto a dosi elevate, chiedi a un professionista sanitario se è davvero necessario e sicuro per te.

Disclaimer: Questo articolo è solo a scopo informativo generale e non sostituisce consigli medici, diagnosi o trattamenti. Non iniziare, interrompere o cambiare integratori o farmaci senza aver consultato un professionista sanitario. Se hai sintomi gravi, ittero, dolore al petto, difficoltà respiratorie, confusione, sangue nelle urine o segni di problemi al fegato o ai reni, cerca immediatamente assistenza medica.

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