Il terremoto che ha colpito il Venezuela ha lasciato dietro di sé uno scenario di devastazione difficile da descrivere senza fermarsi un attimo a riflettere su ciò che significa, davvero, perdere tutto in pochi secondi.
Le scosse hanno attraversato vaste aree del Paese, con effetti particolarmente gravi lungo la costa settentrionale, dove interi quartieri sono stati sbriciolati dalla forza del sisma. Nelle città maggiormente colpite, il paesaggio è cambiato radicalmente: edifici crollati, strade interrotte, e una popolazione improvvisamente sospesa tra shock e disperazione.
Il primo bilancio, ancora provvisorio e in continuo aggiornamento, parla di un dramma immenso, una vera e propria mattanza, con decine di migliaia di persone ancora non rintracciate. Ogni aggiornamento sembra aggiungere peso a una ferit* già enorme.

Tra le storie che emergono da questo quadro difficile, ci sono anche quelle dei sopravvissuti estratti dalle macerie dopo giorni, simboli fragili ma potenti di speranza in mezzo alla distruzione. Mentre il Paese intero vive sospeso tra lutto e attesa, le squadre di emergenza, lavorando contro il tempo, hanno salvato una giovane vita.
In seconda pagina, ecco chi è il bambino estratto vivo sotto le macerie, dopo 5 giorni dal terremoto che ha colpito il Venezuela. Clicca su ‘Leggi la seconda parte’ per scoprirlo.