Un dosaggio eccessivo di questo antidolorifico viene associato a gravi rischi per la salute. In particolare, tra gli effetti collaterali è stata registrata un tossicità gastrointestinale o, in casi più rari, può innescare mielotossicità, che sfocia in una agranulocitosi indotta da farmaci.

Ed è proprio l’agranulocitosi, questa condizione patologica acuta del sangue, caratterizzata da grave diminuzione del numero dei granulociti circolanti e conseguente aumentata suscettibilità alle infezioni, a poter aver causato tutti quei decessi in terra iberica. L’agranulocitosi e altri effetti collaterali sono noti e correttamente riportati nei foglietti illustrativi.
La presidente di ADAF ha dichiarato che l’ultimo deceduto in Spagna sarebbe il 42enne Mark Brooks, originario del Derbyshire, deceduto dopo appena 4 giorni dopo aver assunto un farmaco antidolorifico contenente metamizolo. Il 42enne, peraltro in perfetta salute, aveva subito un infortunio a una spalla dopo aver giocato a golf nei pressi di Alicante e aveva ricevuto il farmaco per contenerlo. Anche l’Italia si è attivata per arginare questa problematica: l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha rilevato anche danni epatici legati all’uso dei sopracitati farmaci, che hanno portato a una rivalutazione dei prodotti contenenti metamizolo.