Secondo le indiscrezioni che circolano negli ambienti della maggioranza, il nome che oggi raccoglierebbe i maggiori consensi è quello di Alfredo Mantovano , attuale sottosegretario alla Presidenza del Consiglio. Magistrato ed esponente di grande esperienza istituzionale, viene considerato da diversi osservatori una figura capace di mettere d’accordo varie anime del centrodestra grazie al suo profilo particolarmente autorevole.
Tra i possibili candidati si confronta anche Guido Crosetto , ministro della Difesa, il cui ruolo nella gestione delle principali questioni internazionali avrebbe rafforzato la sua immagine istituzionale. Negli ultimi giorni, inoltre, è tornato una circolare con insistenza anche il nome di Raffaele Fitto, vicepresidente della Commissione europea. Il suo mandato a Bruxelles terminerà proprio nel 2029, una coincidenza che alimenta le ipotesi su un possibile approdo al Quirinale.
Nelle valutazioni della coalizione di centrodestra resta presente anche Antonio Tajani , indicato da tempo come il candidato naturale di Forza Italia. Pur senza esporsi, il partito continua a considerarlo una figura di primo piano per la successione a Mattarella. Più defilate, ma comunque citate nelle conversazioni politiche, le candidature di Ignazio La Russa e Marcello Pera , mentre appare oggi meno probabile l’ipotesi che possa emergere il nome del ministro della Giustizia Carlo Nordio .

Secondo chi conosce da vicino Giorgia Meloni , il riferimento della presidente del Consiglio non sarebbe stato rivolto a una propria eventuale candidatura, bensì alla volontà di ricordare alla coalizione l’importanza strategica delle prossime elezioni politiche.
L’obiettivo sarebbe quello di conquistare numeri sufficienti in Parlamento per poter incidere in maniera determinante sull’elezione del futuro presidente della Repubblica. Naturalmente, al momento non esiste alcuna candidatura ufficiale e ogni ipotesi resta legata agli equilibri politici che si formeranno nei prossimi anni.
