Funerali di Beatrice: c’è anche lei, cos’è successo (1 / 2)

Funerali di Beatrice: c’è anche lei, cos’è successo (1 / 2)

Dietro le valutazioni in corso c’è una decisione destinata a far discutere. Emanuela Aiello, 44 anni, attualmente detenuta e coinvolta nell’inchiesta sulla morte della figlia Beatrice, avrebbe ricevuto il permesso di lasciare temporaneamente il carcere per poter partecipare ai funerali della bambina. Anche il compagno, Emanuel Iannuzzi, risulta detenuto nell’ambito della stessa vicenda giudiziaria.

La donna è sotto indagine con l’accusa di maltrattamenti aggravati dal decesso della figlia, contestazione formulata insieme al compagno. L’istanza per prendere parte alle esequie sarebbe stata presentata al giudice per le indagini preliminari di Imperia, che avrebbe espresso un parere favorevole alla richiesta.

Nonostante questo via libera, la data della cerimonia non è stata ancora stabilita. Manca infatti il nulla osta della Procura, che potrà arrivare soltanto dopo la consegna della relazione conclusiva del medico legale incaricato degli accertamenti autoptici sul corpo della piccola. Solo allora sarà possibile procedere con l’organizzazione dell’ultimo saluto.

La gestione dell’evento appare particolarmente complessa anche per la possibile presenza di altri familiari. Tra questi potrebbe esserci il padre della bambina, Maurizio Rao, che si trova detenuto nel carcere di Sanremo per vicende estranee a questa inchiesta. Le autorità starebbero inoltre monitorando alcune tensioni emerse tra componenti delle famiglie materna e paterna, circostanza che potrebbe richiedere misure organizzative straordinarie.

Secondo quanto riportato da diversi organi di informazione, non viene esclusa l’ipotesi di una cerimonia riservata e con accessi limitati. Potrebbero essere presenti anche i nonni della bambina, mentre resta incerto il coinvolgimento delle due sorelline maggiori. Le loro dichiarazioni, insieme agli esami effettuati e al materiale recuperato dai dispositivi elettronici sequestrati, avrebbero contribuito in modo significativo all’inchiesta che ha portato agli arresti. Per il momento, però, tutto resta in attesa della relazione medico-legale definitiva, documento fondamentale per consentire lo svolgimento dei funerali.

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