
Le due scosse di terremoto sono state registrate nella provincia di Forlì-Cesena, in Emilia-Romagna, e hanno avuto entrambe una magnitudo di 3.2. Il primo evento sismico è stato rilevato dai sismografi dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia nella notte tra domenica e lunedì, precisamente alle ore 1.51.
L’epicentro della prima scossa è stato localizzato nel territorio comunale di Meldola, a circa due chilometri a sud-ovest del centro abitato. Secondo i dati diffusi dall’INGV, il sisma ha avuto coordinate geografiche pari a 44.1108 di latitudine e 12.0478 di longitudine, con un ipocentro situato a una profondità di circa 21,8 chilometri.
Dopo una lieve replica di intensità inferiore, non percepita dalla popolazione, una seconda scossa di magnitudo 3.2 è stata registrata alle ore 7.58 della mattina con epicentro nella stessa area. In questo caso il terremoto è avvenuto a una profondità di circa 8 chilometri, risultando nuovamente avvertito da numerosi residenti. Oltre a Meldola, le vibrazioni sono state percepite anche nei comuni vicini come Predappio e Bertinoro, oltre che nelle città di Forlì e Cesena.

Sui social network centinaia di persone hanno raccontato le proprie sensazioni. Molti residenti hanno riferito di aver udito un forte boato pochi istanti prima del movimento del terreno. Altri hanno parlato di lampadari oscillanti, letti che si muovevano e vibrazioni chiaramente percepibili all’interno delle abitazioni. Le testimonianze si sono moltiplicate soprattutto dopo la prima scossa notturna, che ha colto di sorpresa gran parte della popolazione.
Al momento, fortunatamente, non risultano segnalazioni di danni a persone o edifici. Le autorità continuano comunque a monitorare la situazione e a raccogliere dati sui fenomeni registrati nelle ultime ore. Sebbene l’intensità delle scosse non sia stata particolarmente elevata, il doppio evento sismico ha inevitabilmente generato preoccupazione tra molti cittadini dell’area romagnola, ricordando ancora una volta quanto il territorio italiano sia caratterizzato da una costante attività sismica.