Quando arriva l’estate, cresce il desiderio di spiaggia e libertà. Si lascia la routine per cercare sole, silenzio e giornate lente sulla spiaggia o lungo la riva, dedicandosi a momenti di relax apparentemente innocui.
In questo scenario fatto di normalità e leggerezza, anche piccoli gesti e azioni comuni vissuti senza pensieri, possono trasformarsi improvvisamente in situazioni dai risvolti complessi.
Infatti, abitudini che nella normalitàsono considerate irrilevanti possono, in determinate circostanze, assumere un peso inaspettato, generando conseguenze e reazioni impreviste. Lo sa bene la protagonista dell’incredibile vicenda che stiamo per raccontarvi: una storia che ancora oggi continua a far discutere e che apre molteplici interrogativi e dibattiti. In seconda pagina, lo sconvolgente caso che ha scioccato tutta l’Italia. Clicca su ‘Leggi la seconda parte’ per scoprirlo.
Lei si chiama Maria José Bordalo Nunes e non ha mai avuto problemi con la giustizia. Né nel natìo Brasile , né in Italia, dove risiede da oltre trent’anni , lavorando a Udine come badante. Una quotidianità lineare la sua, senza pendenze né contestazioni… fino a quel giorno destinato a cambiare tutto.
Era il 4 giugno 2021 quando, ospite di un’amica a Cividale del Friuli, scende nei pressi di via Borgo di Ponte e si dirige verso il greto del fiume Natisone con l’intenzione di prendere il sole in topless. È in quel momento che interviene la polizia locale, che le contesta una condotta ritenuta non conforme al decoro pubblico, elevando una sanzione da 105 euro per esposizione in luogo aperto ben visibile dalla strada panoramica del Ponte del Diavolo.
Da allora, assistita dall’avvocato Carlo Monai, la donna ha avviato un percorso giudiziario ancora in corso, con la prossima udienza fissata per il 10 febbraio 2027 davanti al giudice di pace. Racconta che in quel momento non c’era nessuno nei dintorni e che non vi fossero cartelli che vietassero il comportamento tenuto.